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22 marzo 2008

Cicero Net Bee - Numero 2


Cicero Net Bee
Lavorare con la rete (di Cicero)

Rivista mensile sui modi di rendere Cicero utile dal punto di vista lavorativo ed economico.


Numero 2 - Marzo 2008

Direttore Guido Mastrobuono


Foto di copertina scattata
da
Marco Cigolini




 

 

Indice

Editoriale: i soldi ed il mondo (Capitolo 2) - Guido Mastrobuono - Introduzione

I tre gruppi di Cicero -
Guido Mastrobuono - Net Bee

Un profilo non è un curriculum - Guido Mastrobuono - Linkedin Use

Gruppi formati e Cicero - Tangueros.- Guido Mastrobuono - Real Jobs Real Money

Professional People in UrbeGuido Mastrobuono  -  Social Networking

Facebook  - Wikipedia - Social Networking





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22 marzo 2008

Editoriale: i soldi ed il mondo (Capitolo 2)



  


Eccoci arrivati al secondo numero della rivista che parla di networking.
Con il passare del tempo, ci stiamo rendendo conto di quanto questa particolare rivista stia ricoprendo un ruolo ancillare rispetto al progetto intero in quanto costituisce una sorta di manuale sull'uso e sulle potenzialità del social networking.

Dato che Cicero è social networking: questa rivista può essere considerata una sorta di manuale d'uso del progetto Cicero.

Come detto nel numero precedente, questa rivista tratterà i seguenti argomenti:

  • la rubrica “Net Bee” sarà dedicata ai modi per far valere il proprio impegno di redattore, direttore di rivista ed organizzatore di eventi del Progetto;
  • la rubrica “Social Networking” sarà la sezione più teorica, parlerà appunto di Social Networking, marketing, relazioni umane, pubblicità, psicologia;
  • la rubrica “Linkedin Use” spiegherà come utilizzare al massimo il proprio profilo di Linkedin;
  • infine la runbrica “Real Jobs Real Money” parlerà di come Cicero possa essere utilizzato per rendere più profiqua un’attività commerciale, professionale ed economica preesistente.

Saranno presenti articoli teorici ed anche descrizione di casi reali.

E, come si farà ogni volta, si ricorda che sono i soldi fanno girare il mondo anche se, alameno noi, siamo tutti convinti che le cose che ne forniscono la motivazione più profonda sono decisamente altre.  

Guido Mastrobuono




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22 marzo 2008

I tre gruppi di Cicero


Foto scattata da Marco Cigolini

Al momento, la comunità sita alle spalle di Cicero può essere divisa in tre gruppi.
Nessuno dei tre gruppi è più importante degli altri ed, al contrario, ognuno dei tre gruppi è una risorsa per gli altri in quanto i fruitori di quanto prodotto dai componenti di un gruppo sono i componenti degli altri due.

I “manager”
Si tratta di un gruppo di professionisti che, essendo già iscritta a Linkedin, accede a Cicero in quanto richiede poco impegno. Successivamente costoro scoprono che Cicero gli permette di accedere con facilità e senza perdite di tempo ad iniziative culturali che normalmente sono loro precluse.
Si sta parlando di tutta quella produzione artistica emergente che non si pubblicizza e che, in genere, è indisponibile se non per coloro che se la vanno a cercare. In altre parole, l’accesso a questa produzione richiede la spesa dell’unica risorsa che costoro non hanno cioè il tempo.
Un’altra problematica dei manager che Cicero vuole risolvere è la ricerca di “piccoli” servizi.
Questi servizi vanno dal Dog Sitter, al parrucchiere, all’idraulico, alla donna di servizio, al muratore, al meccanico, al personal trainer. Convincere queste persone ad entrare in Linkedin e ad accettare le references (cioè i giudizi sul loro operato) permette a coloro che lavorano bene ad accedere al ricco mercato dei manager senza intermediari ed ai manager di risolvere dall’ufficio tutte le problematiche logistiche di gestione della loro vita privata.
 

I “fornitori di servizi”
Si tratta di persone che fanno il loro mestiere e lo fanno bene.
Si va dal dog sitter al professionista (dentista, architetto, avvocato) in quanto ogni mestiere è importante quando se ne ha bisogno.
Per costoro si crea un mercato aperto e trasparente dove i clienti contenti del loro operato costituiscono una pubblicità alla quale gli utenti di Cicero sono abituati a dare credito.
Questa pubblicità, la quale tra l’altro è gratuita, permette a chi inizia di farsi un mercato e a chi ha ben operato di far valere, a livello pubblicitario, il proprio comportamento virtuoso.

 

I creatori ed i creativi
Non si tratta solo di artisti ma anche di coloro che vogliono perpetrare attività benefiche o culturali.
Costoro ottengono pubblico e spazi espositivi sia virtuali che reali in quanto un artista “conosciuto” può esporre ed esibirsi sia in pubblico (in quanto i locali sono sempre aperti per coloro che si portano dietro i “fans”) sia in privato perché i “manager” trovano molto qualificante fare da sponsor per artisti conosciuti.

Questi tre gruppi possono sovrapporsi ed intersecarsi ma, in ogni caso, sono una risorsa gli uni per gli altri e Cicero rimane uno spazio che permette di uscire dal proprio “guscio” aprendo possibilità che, in genere, sarebbero precluse.

Guido Mastrobuono




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22 marzo 2008

Un profilo non è un curriculum



Foto scattata da Guido Mastrobuono

Uno degli obiettivi del Progetto Cicero è quello di creare un mercato trasparente.
Questo obiettivo può essere raggiunto suggerendo tutti i membri del progetto di commentare il modo di lavorare degli altri membri del progetto del quale sono stati collaboratori, datori di lavoro o clienti.
Il lavoratore o professionista descritto potrà decidere pubblicare questi commenti (detti References) sul suo profilo.
Naturalmente, egli pubblicherà solo i giudizi positivi ma, in ogni caso, sarà possibile sapere chi ha avuto tanti clienti entusiasti ai quali sarà anche possibile richiedere informazioni prima di affidarsi ai suoi servizi.

In questo sistema, la compilazione di un profilo su Linkedin è un’attività di fondamentale importanza.
I professionisti già lo sanno ma noi non siamo tutti professionisti: Cicero è fatto anche di creativi e di fornitori di servizi i quali devono utilizzare in maniera differente i mezzi messi a disposizione da Linkedin.
Se vi riconoscete in queste due categorie di utenti del progetto o se non siete abituati a presentarvi per mezzo di un profilo scritto, se create la propria notorietà per mezzo dell’agire piuttosto che sullo scrivere, le vostre capacità rischiano di essere inadeguatamente valorizzate in un mondo in cui l’informazione mediata prende sempre di più il sopravvento.
In questo caso, questo articolo è dedicato a voi.

Nella compilazione di un profilo, è opportuno considerare che esso è un mezzo di comunicazione e che il risultato di ogni processo di comunicazione dipende da due fattori fondamentali:
1) quello che viene letto;
2) quello che viene compreso.

Quindi diventa importante seguire i consigli riportati nel seguito.

Fatevi Capire!
Viene letta solo una piccola parte di ciò che è scritto. Il destinatario della comunicazione, in genere, andrà a cercare le informazioni che gli interessano.
L’assenza di queste informazioni o una difficoltà di reperimento delle stesse hanno lo stesso risultato cioè la mancata ricezione del messaggio.
In questo, la strutturazione dei profili attuata da Linkedin facilita notevolmente sa compilazione e la lettura dei profili però anch’essa ha dei limiti.
C’è il problema della lingua: molti vedono il sito in inglese e si sentono obbligati di scrivere in inglese e questo è un classico esempio di limite auto imposto.
Il progetto Cicero dirotta lettori sul vostro curriculum a partire da pagine in italiano e, di conseguenza, è probabile che alcune delle persone che vi capitano non conoscano la lingua inglese. Ancora più spesso, le persone non avranno voglia di fare la fatica di leggere in una lingua conosciuta ma aliena.
E’ meglio partire da un presupposto: se si vuole essere capiti, bisogna parlare la lingua delle persone a cui si parla.
Se ci si rivolge ad una clientela italiana sarà fondamentale rivolgersi ad essa in lingua italiana.
Più di ogni altra cosa, e questo vale per i fornitori di servizi di carattere tecnico, bisogna far capire ai lettori cosa si fa e, nella maggior parte dei casi, i termini tecnici sono i meno adatti a questa funzione.
Questo è un altro motivo per cui le references sono tanto preziose: in genere i vostri clienti parlano la lingua dei vostri clienti: voi no!
Se non avete references: allora il consiglio è quello di cercare al massimo di farvi capire.

Dite cosa fate e cosa volete fare!
Agli altri non interessa la vostra storia.
Nonostante il vostro curriculum può essere interessante perché mostra come siete arrivati a fare ciò che fate e permette di raccogliere references relative alle attività passate che vi qualificano come persone abili ed affidabili, la cosa più importante è quello che fate ora e che volete fare in futuro.
Sono quest’ultimi gli argomenti ai quali deve essere dato molto spazio.
Se avete deciso di intraprendere un’attività, dovete dire che la fate, altrimenti non vi si proporranno mai come clienti.
Inoltre, la descrizione delle attività che avete effettuato e che vorrete effettuare sono le chiavi con le quali i profili vengono ricercati quindi assicuratevi di usarle.
Quindi ecco che, se siete ciabattino, è meglio che vi trovino cercando scarpe, cuoio, pellami e suole, ed il desiderio di essere trovato da chiunque sia interessato al nostro servizio può portare ad una descrizione tipo: “Ciabattino artigianale” “Artigiano specializzato nella realizzazione di calzature su misura, risuolatura di scarpe in cuoio, tela e materiali sintetici. Applicazione di materiali antisdrucciolo sotto le suole”

Fate che sia semplice contattarvi e raggiungervi!
Se fornite servizi, può essere utile pubblicare un numero telefonico al quale i clienti possano chiamarvi (ma è opportuno che esso sia diverso dal vostro cellulare personale in modo che, quando smettete di lavorare, lo possiate spegnere).
Controllate spesso le caselle e-mail che associate al vostro profilo perché, una volta che vi affacciate sul mondo dell’informatica, non rispondere ad una e-mail è tanto scortese quanto non rispondere ad un saluto.

Lavorate bene!
Sembra una banalità ma, nonostante le references negative possono essere rifiutate, ricordate sempre che siete in una piazza virtuale dove tutti sanno tutto di tutti. Quindi uno scatto d’ira o un lavoro mal fatto possono rovinare una reputazione costruita per lungo tempo.

Ed infine…

Chiedete la Reference!
Perché, alla fine, il numero di reference conta quanto quello che ci viene scritto dentro.

In questo modo realizzeremo un mercato nel quale, finalmente, lavorare bene sarà sempre pagante perchè, con l’aumento delle notizie sulla bontà dei nostri lavori, potremo aumentare le tariffe delle nostre prestazioni.
Inoltre, nel momento dell’inizio di una nostra nuova attività, potremo far valere la nostra serietà, dedizione e brillantezza, dimostrate nei precedenti lavori.

Guido Mastrobuono




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22 marzo 2008

Gruppi formati e Cicero - Tangueros



Foto scattata da Marco Cigolini

Ipotizziamo l’esistenza di un gruppo di appassionati di tango formato da circa 300 persone all’interno del quale si proponga di fare una rivista che pubblicizzasse il ballo argentino in generale ed il gruppo in particolare.
A valle di questa scelta appare sempre il dilemma circa l’opportunità di realizzare la risvista "on line" o su carta.

La rivista "on line" è realizzabile con costi decisamente meno pesanti ma, nel marasma di pubblicazione in rete, essa verrebbe letta solamente dai componenti del gruppo e, tutt’al più, dai componenti dei gruppi rivali in cerca di idee o di pettegolezzi.

La rivista su carta, pur richiedendo un investimento iniziale per la stampa, avrebbe avuto il vantaggio di essere un oggetto fisico e quindi vendibile.
Il cuore del problema è quello di trovare gli sponsor per coprire i costi iniziali ed i luoghi dove distribuire la rivista (anche fisicamente). La cosa migliore sarebbe che essi coincidessero.

In entrambi i Casi, Progetto Cicero, potrebbe venire in aiuto.

Se la rivista verrà messa on line, Progetto Cicero potrebbe ospitarne sia un lancio dell'evento, sia alcuni articoli della rivista stessa, in entrambi i casi sarebbe ben visibile il link alla rivista stessa.
In questo modo, potenziali ballerini non ancora iniziati all’elegante ballo argentino verrebbero dirottati sul sito della rivista.

Se la rivista verrà stampata su carta, la redazione potrà usare Cicero per la ricerca della tipografia, degli sponsor e dei punti di distribuzione. Tra l'altro, potrà garantirsi un po’ ulteriore pubblicita on-line che non fa mai male.

Tutto questo gratuitamente.

Infatti, se è vero che Cicero non fa mai niente per niente, è anche vero che procurare nuovi utenti di Cicero è una cosa che da credito.
Conseguentemente, alle associazioni basta far entrare (o avere) in Cicero uno dei loro associati il quale, raccogliendo le adesioni ed i CV controllati degli altri, raccoglierà il credito necessario per le pubblicazioni.

In questo modo, Cicero riuscirà ad avere una base più ampia ed i suoi utenti, facendosi pubblicità, la rendono più forte ed efficace.

Guido Mastrobuono




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22 marzo 2008

Professional People in Urbe


Su Linkedin, esistono molti gruppi.
L’entrata in un gruppo, permette di creare un punto di contatto con molteplici professionisti sulla base di un interesse comune o di una comune appartenenza.
Molti membri della comunità di Linkedin partecipano a tantissimi gruppi: altri si limitano a pochi gruppi che rappresentano comunità reali alle quali costoro fanno effettivamente parte.

Cicero si serve dei gruppi di Linkedin per gestire la propria anagrafica ed, al momento, gli iscritti a Cicero sono 141.

Alcuni giorni fa siamo entrati in contatto con il gestore di una comunità (analoga a Cicero) che si chiama Professional People in Urbe (PPU) la quale conta già più di un migliaio di persone ed è mirata a quelli che noi chiamiamo “managers”.

Sulla base delle informazioni raccolte, PPU è nato da un'idea nell'ottobre 2007 su iniziativa di sette persone: Carmen Lo Duca, Arianna Mallus, Annalisa Giulitto, Flavia Grossi, Diego Colombatto, Giovanni Manca, Antonio Valente.

Il pensiero generante era quello di proporre un punto di incontro alternativo, uno spazio libero, intimo, collettivo, creativo, autentico. Uno spazio dove scambiare idee, ascoltare storie e trovare ispirazione fra differenti aree e segmenti di business.
 
Per rendere questo desiderio maggiormente effettivo ed efficace, PPU si è costituito in associazione no profit i cui intenti, dichiarati nello statuto interno all’associazione, consistono nella riunione dei professionisti italiani, principalmente quelli con sede in Roma, promuovere una corretta diffusione del business.

La Business Community di PPU si è proposta di condividere conoscenze ed esperienze sul mondo delle imprese, di scoprire e analizzare i fattori chiave che consentono di conquistare e mantenere il successo in uno scenario così competitivo come è l'attuale.
L’idea voleva essere quella di creare uno strumento per favorire le relazioni sociali e la visibilità professionale aggregando, nel mondo reale, una community variegata di professionisti.

PPU è diventato, già dopo i primi mesi di vita, un network di professionisti ed esperti che operano in diversificate aree strategiche di business.

Sulla base di quanto sostenuto al telefono da Carmen Lo Duca, il dinamico presidente dell’associazione (la quale, incidentalmente è anche partecipante al progetto Cicero), il gruppo Linkedin associato a PPU  consiste di più di 1500 iscritti.
Certamente, i gruppi Linkedin si propagano anche per contagio tra persone interessate ad allargare la loro rosa di contatti ma, in ogni caso, si tratta di una delle più interessanti comunità di “managers” (nell’accezione del termine usata nell’ambito del Progetto Cicero) presenti nella capitale.

Pensiamo che potremo integrarci molto bene con quella comunità in quanto noi possiamo fornire ad essa spazi informatici, creazioni, servizi ed uno spazio regolato (da Nominalità, Tolleranza, Proattività, Educazione) dove interagire . Essa, dal canto suo, può fornirci un radicamento su Roma, dare pubblico ai nostri artisti e clienti ai nostri servitori di servizi.

Si sottolinea che non miriamo a fonderci con essa: vogliamo però dare luogo ad una collaborazione ed un muto appoggio.
In pratica, si tratta un’applicazione della nostra filosofia consistente di logiche win-win, della continua ricerca di convergenze di interessi e finalità, e sulla proficua collaborazione.

In altre parole, miriamo a fare networking.

Guido Mastrobuono

 




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22 marzo 2008

Facebook


Facebook è un sito che fa parte della categoria dei Social Network. È stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all'epoca ventiduenne e studente presso l'università di Harvard.
Fu poi esteso al MIT, all'Università di Boston, al College di Boston, e a tutte le scuole Ivy League nel giro di due mesi.
Molte singole università furono aggiunte in rapida successione nell'anno successivo. Col tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica con dominio universitario (per esempio .edu, .ac.uk, etc.) da istituzioni di tutto il mondo acquisirono i requisiti per parteciparvi. Quindi il 27 febbraio 2006 delle reti furono iniziate per le scuole superiori e grandi aziende.
Dall'11 settembre 2006, chiunque sia più anziano di 13 anni può parteciparvi. Gli utenti possono selezionare di fare parte di uno o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica.
Quindi se lo scopo principale iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo è adesso diventata una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di internet.
Il sito ha più di 58 milioni di utenti attivi (inclusi i membri non facenti parte di college) in tutto il mondo e ci si aspetta che sorpasserà i 60 milioni di utenti per la fine del 2007.
Da settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti è incrementata dalla sessantesima alla settima posizione, secondo Alexa. Dal luglio 2007 figura nella Top 10 dei siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno per foto negli Stati Uniti con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente.
Il nome del sito si riferisce ai "libri di facce stampate" che alcuni college e scuole preparatorie statunitensi pubblicano all'inizio dell'anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti e al personale della facoltà come una via per conoscere le persone del campus.

Operazioni
Il sito è gratuito per gli utenti e trae guadagno dalla pubblicità inclusi i banner. Nell'aprile 2006, rumors dissero che le entrate fossero di 1,5 milioni di dollari statunitensi a settimana. Gli utenti creano profili che spesso contengono foto e liste di interessi personali, scambiano messaggi privati o pubblici e fanno parte di gruppi di amici. La visione dei dati dettagliati del profilo è ristretto ad utenti della stessa rete o di amici confermati. Secondo TechCrunch, "circa l'85% degli studenti dei college hanno un profilo sul sito". [Di quelli che sono iscritti] il 60% si logga quotidianamente. Circa l'85% si logga almeno una volta la settimana, e il 93% si logga almeno una volta al mese." Secondo Chris Hughes, il portavoce per Facebook, "Le persone spendono circa 19 minuti al giorno su Facebook."[1] In uno studio del condotto da Student Monitor, un'azienda a responsabilità limitata basata nel New Jersey specializzata in ricerca riguardante il mercato studentesco, Facebook è stato nominato come la seconda cosa più "in" tra gli studenti universitari, allo stesso posto della birra e del sesso e dopo l'iPod.

Origine ed espansione
Mark Zuckerberg ha fondato "Facebook" nel Febbraio 2004, mentre frequentava la Università di Harvard, con l'aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin. Per la fine del mese, più della metà della popolazione universitaria di Harvard erano registrati al servizio. A quel tempo, Zuckerberg fu coadiuvato da Dustin Moskovitz e Chris Hughes per la promozione del sito e Facebook si espanse all'Università di Stanford, Università della Columbia, e l'Università di Yale. Questa espansione continuò nell'aprile del 2004 quando si espanse al resto della Ivy League e ad un certo numero di altre scuole. Alla fine dell'anno accademico, Zuckerberg e Moskovitz si trasferirono a Palo Alto in California con McCollum, che aveva seguito un internato estivo alla Electronic Arts. Affittarono una casa vicino l'Università di Stanford dove furono raggiunti da Adam D'Angelo e Sean Parker.

Particolarità del sito
Una particolarità del sito da menzionare è che se qualcuno cerca una persona non ancora iscritta, quando quest'ultima eventualmente si iscriverà verrà avvertita dal sistema che un suo "amico" lo stava cercando.

Tratto da Wikipedia (Enciclopedia Libera)




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3 febbraio 2008

Cicero Net Bee - numero 1


Cicero Net Bee
Lavorare con la rete (di Cicero)

Rivista mensile sui modi di rendere Cicero utile dal punto di vista lavorativo ed economico.


Numero 1 - Febbraio 2008

Direttore Guido Mastrobuono


Foto di copertina scattata
da
Luca Vergano




 

 

Indice

Editoriale: i soldi ed il mondo - Guido Mastrobuono - Introduzione

Le api della rete
- Guido Mastrobuono - Net Bee

Reti sociali  -
Guido Mastrobuono - Social Networking

Linked in = Collegati con -
Guido Mastrobuono - Linkedin Use

Proprietari e gestori di locali pubblici e Cicero.- Guido Mastrobuono - Real Jobs Real Money

Pubblicizzazione di Eventi su CiceroGuido Mastrobuono  -  Real Jobs Real Money




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3 febbraio 2008

Editoriale: i soldi ed il mondo



  


Negli ultimi tempi mi è stato fatto notare che i soldi fanno girare il mondo. Non ce n’era bisogno: dopo 36 anni di vita già lo sapevo! Però, la persona che me lo ha detto, rivelandosi una volta di più estremamente preziosa, mi stava notificando l’esistenza di un problema: la gente non riusciva a capire come fare a rendere Cicero utile dal punto di vista lavorativo ed economico.

Per questo motivo nasce Net Bee, la rivista dedicata a chi lavora e fa parte del progetto Cicero.
Questa rivista tratterà i seguenti argomenti:

  • la rubrica “Net Bee” sarà dedicata ai modi per far valere il proprio impegno di redattore, direttore di rivista ed organizzatore di eventi del Progetto;
  • la rubrica “Social Networking” sarà la sezione più teorica, parlerà appunto di Social Networking, marketing, relazioni umane, pubblicità, psicologia;
  • la rubrica “Linkedin Use” spiegherà come utilizzare al massimo il proprio profilo di Linkedin;
  • infine la runbrica “Real Jobs Real Money” parlerà di come Cicero possa essere utilizzato per rendere più profiqua un’attività commerciale, professionale ed economica preesistente.

Saranno presenti articoli teorici ed anche descrizione di casi reali.
In questo numero, gli articoli sono tutti prodotti da me perché si tratta del primo numero: con il secondo spero di raccogliere una redazione più ampia. Ritengo che la comprensione di come guadagnare usando Cicero interessi tutti quanti in quanto, in questo periodo, abbiamo tutti bisogno di guadagnare.  Interessa anche il progetto perché le persone migliori, dopo un po’, agiscono solo se hanno un motivo chiaro.

E poi, in fondo, sono i soldi fanno girare il mondo anche se, io spero, le cose che ne forniscono la motivazione più profonda sono decisamente altre.  

Guido Mastrobuono




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2 febbraio 2008

Le api della rete



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Nighthawks Nighthawks Nighthawks Nighthawks Nighthawks Nighthawks

Foto  scattate da Luca Vergano

Essere qualcuno è importante.
In un paese come l’Italia, essere qualcuno è più importante che essere bravi. Noi non lo riteniamo giusto, però riconosciamo che il fatto di essere conosciuti come persone capaci che fanno il bene della comunità sia una cosa positiva. Insomma: essere bravi è importante ed avere una buona reputazione è importante. E cosa sia più importante, a noi, non interessa.

Molta gente è anche brava e preparata ma ha difficoltà di farsi riconoscere questa bravura perché i mezzi di comunicazione sono gestiti come strumenti di propaganda da parte di persone più occupate a gestire il potere di quanto non siano preoccupate del progresso del paese. E se non ci si preoccupa del progresso del paese… beh… i giovani disturbano.

Esiste un sistema, all’interno del progetto Cicero, che serve a distinguere le api dai ragni.

Le api sono coloro che sono coscienti di fare parte di una comunità ed agiscono per la sua conservazione. Avete notato come le api contribuiscano all’impollinazione dei fiori, si dedichino alla cura della regina e non si oppongano al fatto che l’apicoltore prenda il miele in eccesso ed, in cambio, protegga il favo.
I ragni, invece, creano una tela nella quale imprigionare le proprie vittime. Sono le stesse vittime, molte volte, a imprigionarsi da sole nelle trame appiccicose della tela ma ciò non cambia il fatto che i ragni siano coloro che l’hanno costruita. I ragni sono così perché è la loro natura e noi non possiamo giudicare la natura. Però, nella nostra comunità, vogliamo animali sociali. Vogliamo le api.

Il sistema è quello dei crediti sommato al principio della nominalità. Gli altri tre principi, che sono educazione, proattività e tolleranza, servono a staccare un po’ di artigli ai ragni.

Però il miele ci deve essere e ciò implica che coloro che agiscono per il bene della rete devono essere adeguatamente compensate.
Verranno prodotti una serie di articoli che parleranno di come far fruttare il proprio impegno profuso nella creazione e nella manutenzione della rete. Si parlerà di come la direzione di una rivista permetta di mostrare le proprie capacità e la propria preparazione, di come l’aumento dei crediti ci metta in mostra, di come le raccomandazioni di quelli che hanno lavorato con noi su Cicero valgano quanto le raccomandazioni di coloro che hanno fatto con noi altri lavori.
Si parlerà di come una rivista possa diventare il fulcro di una rete di conoscenze che potrà essere utilizzata per trovare lavoro retribuito, per lanciare servizi o per vendere prodotti e così produrre lavoro vero.
Si parlerà di come l’allargamento della rete possa moltiplicare l’efficacia dei tutte queste attività.

Soprattutto si studierà come realizzare quelle attività Win-Win cioè le attività alla fine delle quali non c’è un pollo spennato bensì ci sono persone soddisfatte sia del servizio svolto che del compenso ottenuto.
Perché, in fondo, è lo sviluppo di questo genere di attività che fa si che le api stiano assieme mentre i ragni siano creature solitarie.

Guido Mastrobuono




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